Il filo di Arianna 2021- n.1

Sanatoir aeriene du Docteur Farceur, Rodeck G.

IMPRESSIONI DALL’IMMAGINE

Allegria, leggerezza, sospensione. Molti colori, molte sfere, tutto pieno.

Atmosfera circense da caravanserraglio in aria, mentre a terra la gente è più assembrata, come un esercito in parata o una grande fiera.

Scegli una persona, un animale o un oggetto in movimento e descrivilo nel modo piú particolareggiato possibile

Ci sono questi due corvi che incrocio spesso. Raramente soli, ovviamente grigi,  con le ali, le zampe e tutto il resto al solito posto.

Ma è il loro modo di muoversi, solo all’apparenza impacciato,  non quando volano ma quando sono a terra o quando sono sui fili della corrente, che mi fa impazzire e mi incuriosisce. Sembra che mi riconoscano, hanno uno sguardo acuto e intelligente, spostano il capo a scatti e proseguono nella loro danza.

Osservati mentre cammini e cerca di descrivere i tuoi movimenti, anche in rapporto con lo spazio che il tuo corpo in movimento  sta occupando

Ultimamente sto seguendo degli incontri di Mindfulness per noi insegnanti. Si tratta di praticare delle tecniche di meditazione partendo dalla respirazione. Lunghi minuti in cui si cerca di non pensare a niente e concentrarsi sullo “stare”, cioè proprio sull’occupare uno spazio con il corpo. Io sto seduta sulla poltrona di casa con le gambe parallele, i piedi appoggiati a terra, le mani sulle ginocchia, gli occhi chiusi, la schiena dritta ma non rigida. La prima cosa che penso appena messa in quella posizione è che la pancia un po’ cicciottella mi da fastidio e che dovrei dimagrire; ma così non va proprio bene, quindi lascio perdere e cerco di concentrarmi solo ed esclusivamente sul respiro: una bella inspirazione profonda dal naso, prima riempiendo la pancia e poi la parte superiore del petto, che mi fa alzare le spalle. Per un secondo resto immobile, ed in seguito incomincio ad espirare, sempre dal naso, cercando di svuotarmi. Quando inspiro mi fisso all’interno, quando espiro cerco di lasciarmi e di lasciare andare. I respiri però non devono essere troppo profondi perché si rischia che l’ossigeno vada al cervello (o forse è questo uno degli obiettivi?) e quindi si perda la lucidità, entrando in una sorta di trance. Quindi L´effetto immediato è che anche involontariamente la respirazione si acceleri, e mentre cerco di svuotare la mente ho sempre la sensazione  di stare facendo qualcosa di sbagliato. Quando il suono della campana, credo tibetana, segna la fine della pratica abbiamo un breve scambio di idee. Ascolto le impressioni degli altri e mi accorgo che siamo tutti più o meno sulla stessa barca, con un gran bisogno di esternare e di condividere il nostro senso di inadeguatezza, di colpa, di stress e una gran voglia di attribuire la responsabilità del nostro malessere alle contingenze esterne.

Come sempre ho parlato troppo e sono andata fuori tema perché avrei dovuto concentrarmi sul movimento, ma mi chiedo se  il respiro non sia proprio il primo movimento quello da cui tutti gli altri hanno inzio.

Deliziosi i tuoi corvi, Giorgia. Hanno quacosa dei totem.

Ottima la scelta del respiro come movimento. Impercettibile, involontario. Fondamentale. La meditazione, che tu affronti anche con un po´di giusta ironia (come a dire “ci hanno fatto arrivare fino a questo punto, ed ora ci propongono di meditare…!”) puó essere un buon punto di partenza per il tuo percorso. Ricominci da te!

Un pensiero su “Il filo di Arianna 2021- n.1

  1. Ho provato a fare l’esercizio. Hai descritto perfettamente ciò che ho provato e pensato👍 ci riproverò 🌼🤗

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