Il filo n.6

Eugène Delacroix, La lotta dell’angelo con Giacobbe

Impressioni ed emozioni a partire dal quadro di Delacroix

Ma è una danza! Molto sensuale e passionale, forse un tango; le mani intrecciate non hanno niente della lotta e a ben guardare neanche il resto dei due possenti corpi, muscolosi.

Anche il divino si fa umano e vuole ballare un tango che sembra un amplesso; i panni e le armi sono state abbandonate a terra alla rinfusa per la fretta dell’accoppiamento.

Mi è venuto in mente il film di Wim Wenders “Il cielo sopra Berlino”.

L’emozione suscitata è stata una leggera eccitazione.

Per questa lotta, scelgo il mio avversario

Da bambina giocavo a fare la lotta solo con i miei genitori la domenica mattina nel lettone, e a dire il vero potrei considerare l’avversaria di allora mia sorella con la quale sono stata naturalmente in competizione.

Con il passare del tempo ho incominciato a prediligere attività sportive più o meno agonistiche, quasi sempre individuali, che forse sono state, e potrebbero esserlo ancora, gli echi di quell´antica disputa per l´attenzione e l´affetto della mamma e del papá.

Ricordo una volta in cui mio padre mi accompagnò ad una gara di atletica dei Giochi della Gioventù provinciali, ed io in preda ad una profonda angoscia non me la sono proprio sentita di competere; nonostante tutti fossero molto incoraggianti ed accoglienti mi sono fatta portare a casa, facendo il muso, forse addirittura piangendo un po’. Quindi senz’altro l’agonismo non ha mai fatto per me.

Anzi, per essere più precisa, ho preferito diventare io stessa la mia avversaria.

E cosí, mi metto alla prova, mi sfido quasi tutti i giorni andando a correre, giocando a tennis e perdendo quasi sempre, iscrivendomi ad esami impegnativi, seguendo lezioni e webinar.

Paradossalmente, più la lotta con me stessa si fa impegnativa e più la competizione con gli altri mi sembra lontana, inutile. L’importante è non mollare, perseverare nell’impegno quotidiano, mettercela tutta. Consapevole di affrontare una battaglia persa vado avanti, la rinuncia è inammissibile.

Questa battaglia persa merita di essere raccontata un po´meglio…é uno spunto interessante!Puoi inventare, naturalmente…da tua sorella bambina a te stessa adulta….

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