
Eugène Delacroix (1798 – 1863), Il buon Samaritano,1849.
Elogio dell’errore: Toglimi le mani di dosso!!!! Ti ho detto che non voglio. Con la violenza non mi avrai mai. Continuerò a ribellarmi alla sottomissione e alla schiavitù. Urlerò e scalcero’. I nostri occhi, i nostri sguardi non si incroceranno. Il cavallo si imbizzarira’ e mi porterà via, lontano. E sarò di nuovo in pace.
CIMITERO DI PENSIERI SCOMBINATI
Sally cammina veloce
Sorride e ha deciso che la vita è bella
Un revolo di sudore le scende dalla schiena
Però non rallenta
Saluta sorridente le solite facce
Ma tutto il resto lo evita
Gli gira intorno
Ai relitti umani avvolti nelle coperte da cui sbucano piedi logori, fatiscenti
Un solo sguardo distratto
Agli storpi, ai vecchi che allungano le mani chiedendo l’elemosina
Nemmeno quello
Alle bambine e ai bambini sporchi e cenciosi
Passa di fianco indifferente
Le case distrutte però abitate, le macerie, i venditori ambulanti che urlano, i cumuli di immondizia sui quali si aggirano, cani, gatti, mosche, topi e uomini
Come può amare tutto questo se non con un giudizio altezzoso di quelli che ce l’hanno fatta, di quelli che non sono come loro, che sono meglio?
L’altro giorno uno dei due fratelli che fanno i materassi per terra, accovacciati sul marciapiede, al rallentatore si è sentito male ed è caduto al suolo a faccia in giù.
Sally lo ha visto benissimo
Qualcuno è accorso
Lei ha continuato a camminare.


