
Franz von Stuck (1863 – 1928) Mädchen mit Lilie (Innocentia),1889.Städtische Galerie im Lenbachhaus (“Galleria Civica nel Lenbachhaus”), Monaco di Baviera (Germania).
Una ragazza o un ragazzo? Ma poi mi dico: che cosa importa? È comunque bello, misterioso, profondo. Tocca delle corde magiche, come il gambo dei gigli che può pungere le sue grandi mani e i miei piccoli pensieri.
Non sono stata io!
Sally ha fatto tanti errori e tanti ne continuerà a fare, su questo non c’è dubbio.
Però la sua ingenuità, il suo sentirsi sempre e comunque innocente questa volta l’ ha portata in un bel pasticcio.
A scuola è stata accusata da tutti, ma proprio da tutti, di avere rimosso, strappato e fatto sparire degli articoli di giornale che erano affissi sul muro del corridoio e che parlavano di alcune interessanti attività degli studenti.
I bidelli non ne sanno niente, neanche tutti i colleghi.
L’ accusa viene dalla Professoressa che ha guidato i ragazzi nella pubblicazione degli articoli,e che la guarda male e con disprezzo. Di fronte a tre o quattro studenti le dice: “Non pensavo che potessi arrivare a tanto! PerchéNon ti rendi conto del privilegio che hai a lavorare in una scuola così prestigiosa. L’Istituto Alberghiero non è adatto alle persone come te che non riconoscono l’importanza delle discipline tecnico-pratiche. Quegli articoli, quel muro nel corridoio sono parte di un progetto a costo zero che io sto portando avanti da tempoe nessuno si deve permettere di toccarlo, tanto meno tu!”
Sally resta di sasso e le viene da piangere. Ma perché avrebbe dovuto togliere quegli articoli? Lei non ha nessun interesse per queste cose, ha sempre cercato di barcamenarsi in questo ambiente fatto di invidie, di gelosie e di competizione, mantenendo un profilo basso, restando lontano dai conflitti, galleggiando.
Eppure questa volta tutti sono contro di lei, la incolpano di una cosa assurda, che lei non ha fatto. Non sa come difendersi.
Passano i giorni e la faccenda si sgonfia, tutto ritorna come prima dell’accusa infamante. Chi la incontra fa finta di niente.
In Sally resta però il rimpianto di non avere saputo reagire, di non essere stata capace a difendersi, e quel lamento da cane bastonato “Non sono stata io!”, le brucia nella coscienza come un ennesimo errore.
L’ argomento, appena abbozzato in questa storia di cui non si danno molti particolari, è molto importante e riguarda l’ innocenza difficile, o impossibile, da dimostrare. Pertanto è l’ accusa infondata, la calunnia, ad essere il vero oggetto dell’ attenzione. L’ innocente è automaticamente una vittima, un essere sofferente e schiacciato dagli eventi: una situazione umana e psicologica molto interessante da approfondire.


