Qualcosa di antico n.2


Norman Rockwell, Girl at Mirror, 1954, Norman Rockwell Museum, Stockbridge, MA, USA.
La ragazza allo specchio segue una lunga tradizione di ritratti femminili in contemplazione o davanti alla propria immagine riflessa. Con quest’ immagine Rockwell illustrò la copertina del The Saturday Evening Post il 6 marzo 1954

A proposito della ragazza allo specchio: più che triste mi sembra preoccupata, impaurita di fronte alla sfida di crescere. I modelli appaiono sempre inarrivabili, e quei capelli spezzati nel pettine mi dicono che c’è la possibilità di non farcela. Lei ha messo da parte la bambola ed ora si affida ai rotocalchi per trovare un’immagine a cui assomigliare.

Mi viene voglia di urlarle “alzati!!! Alzati subito e scappa, ragazza mia!”

LA DOMANDOLOGA

Cioè, non so se mi spiego.

Non so neanche io perché mi sono ritagliata ( interessante la scelta di questo vocabolo; avresti potuto dire “aggiudicata, assegnata, attribuita” ecc. ma il “ritagliata fa pensare a una limitazione, ad una riduzione rispetto alle tue possibilità. O almeno così la vedo io, dato che spesso ti sei accontentata di fare domande agli altri, per la gioia di tutti, e hai così distolto da te stessa l’ attenzione in qualità di scrivente o autrice) questo ruolo di “domandologa” ma devo dire che mi piace. Ed ora ho anche ricevuto la sorpresa di trovare un’intera scheda sull’argomento. Ne sono onorata e così, sempre pensando a quella volta che Francesco ci ha detto che non scrivere gli ripugna, mi sento in dovere di dire la mia. E così eccomi qui, questa volta scrivo addirittura con lo smartphone, roba da neofita pigrona. Scrivo e vi penso. Penso a chissà come vi sentite quando Luciana vi manda le mie domande.

Di certo Raffaella si sentirà in imbarazzo ed anche un po’ in colpa se non mi risponde.

Laura, la dolce e malinconica poetessa, mi consolerà con alcuni dei suoi versi semplici ed intensi, come gli uccellini che le piacciono tanto.

Ana Rotondo, la razionale, in modo gentile spenderà alcune delle sue preziose parole.

La mia amica Ana Veronica, la simpatica e nonostante tutto solare, di certo se non ha niente da dire non dice niente. Così fa anche Luis, con i suoi mille interessi ed il suo amico Borges sempre nelle tasche.

Susana e Maria Cristina, ognuna a loro modo si sentiranno onorate e anche se penseranno di non avere capito le domande, mi faranno il piacere di scrivermi un pensiero.

Patricia mi fa un po’ paura. Me la vedo lì tutta attenta e seria mentre compone le sue risposte anche se magari pensa “Chissà che cosa vuole questa volta? Perché se le interessa qualcosa di me non mi scrive direttamente e scoccia anche Luciana che deve fare da tramite?”.

Francesco poi…il sornione, un po’ seduttore in mezzo a tante donne che lo ascoltano attente ed intimidite dalla sua profonda cultura, siccome non scrivere e non rispondere gli ripugna, mi risponde sempre in modo attento, preciso, con il suo stile simpatico. Sono sempre curiosa di leggere le risposte e penso “Ecco, lo so che lui vorrebbe che scrivessi di più e leggessi di meno. Però abbi pazienza, ad ognuno il suo ruolo…”

Anche Magdalena risponde, così come scrive, lasciandosi andare ad una danza tribale, sciamanica forse, fatta di immagini vivide ed anche sognanti.

Insomma, fare la domandologa mi piace, amici miei. Non si capisce bene il perché, ma si tratta di un’ affermazione molto sincera, dunque validissima…

E voi tutti, ditemi, vi piace rispondere alla “domandologa”?

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